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Morti sul lavoro

Cadono come foglie,
Ma l’autunno non c’entra.
Si attorcigliano
in pose innaturali,
Volano giù da impalcature
Ma non hanno ali,
gemono o urlano
per dolori strazianti.
Muoiono di lavoro,
li uccide il lavoro,
Quel lavoro brutale,
che piega, che costringe,
che non da sicurezza,
che somiglia a tortura.
Com’è difficile vivere lavorando.
Superare giornate estenuanti,
Sudare pane e salario,
nel tempo di chi ingrassa nel riposo,
sfruttando chi si espone per mangiare.
Brutta razza i padroni,
lercia razza di vili.
Vi condanna chi muore di lavoro,
il disprezzo vi spetta per diritto.
Ingrassate, riempitevi i pancioni,
impinguate i vostri portafogli
ma quando siete soli
quelle labbra mute,
quegli occhi spenti,
vi stanno appresso
scandendo i vostri nomi.

Pubblicato inGenerale

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