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Napoli città sorridente

Aspettiamo di leggerti” è quello che mi ha detto uno dei miei amici ed anche colleghi di tanti anni trascorsi in Banca.

Ho pensato a vari accadimenti avvenuti nel corso degli anni, partendo dalle lotte sindacali fatte con Piero, alla rapina subita all’agenzia Rettifilo, che fece molto scalpore per le modalità e la notorietà dei malviventi, ma alla fine la citazione di Renzo Arbore mi ha fatto ricordare questa caratteristica della mia città per raccontare qualcosa di “sorridente” accaduta direttamente a me.

Anni novanta, dopo due anni da vicedirettore vengo promosso Direttore dell agenzia di Casavatore, posto di frontiera.

Capii subito che aria tirava poiché era l’unica agenzia con due guardie armate e qualche giorno dopo il mio insediamento ebbi quello che le guardie definirono un “benvenuto”: una delle vetrine fu mitragliata durante la notte e la mattina trovammo dei bei ricami sul vetro blindato. E fino a qui direte che non sembra aria di città sorridente; ma la storia che voglio raccontarvi riguarda i i clienti ed i personaggi che incontrai in quell’agenzia.
A fianco all’agenzia c’era uno dei più grandi venditori delle parti meno nobili dei maiali, cioè trippa, frattaglie, piedi e muso di maiali che per tradizione vengono venduti in tutta la Campania su carrettini un pò dovunque. Il mio vicino aveva anche lui il classico banchetto di vetro posto sul marciapiedi, ove erano esposte queste frattaglie bollite che devono essere costantemente bagnate . Lo specifico per chi non è campano e non conosce la consuetudine di mangiare questo cibo di strada che ha antiche tradizioni e che ancora sopravvive soprattutto in periferia. O’ pere e o’ Musso sono gli antesignani degli odierni hot dog . Spero di non avervi annoiati ma era necessario spiegare cosa fosse questo cibo di strada, che ancora sopravvive tra le vecchie generazioni.

Orbene il banchetto gocciolante, a causa della pendenza della strada causava una grossa pozzanghera davanti l’agenzia, per cui tutti i clienti si inzaccheravano le scarpe e in breve tutto il nostro salone era ridotto ad un pantano. Inoltre, a ridosso del muro divisorio tra l’agenzia ed il venditore di frattaglie, questi aveva posizionato delle vasche in muratura ove venivano poste a decantare tutte queste frattaglie prima della bollitura Per cui umidità e cattivi odori erano i nostri compagni di lavoro. Dopo lunghe discussioni riuscimmo a far impermeabilizzare le vasche , ma non riuscivamo a far spostare il banchetto gocciolante che veniva esposto ogni mattina con annesso tubo che spruzzava acqua sulle frattaglie. Per cui puntualmente mi recavo a far spostare il banchetto che però ritornava dopo un pò al suo posto. Fu così che una mattina decisi di affrontare con decisione e piglio severo il titolare. Mentre discutevo animatamente col titolare mi accorsi che in una stanza di un basso c’era un vecchietto che seguiva la discussione. Era il vecchio genitore del titolare: sedeva incappottato e con ampio cappello su una poltroncina, il mento poggiato su ambedue le mani che avevano come supporto un grosso bastone. Restò muto e attento per tutto il tempo in cui cercavo di far capire al figlio che si doveva decidere a spostare quella fonte d’acqua dalla zona prospiciente l’agenzia. Ci interruppe solo una volta per ricordarmi che per colpa mia aveva dovuto sostenere le spese di impermeabilizzazione delle vasche. E ora che volevo?? Il figlio lo ignorò, continuandomi a illustrare come fosse di importanza vitale tenere il banchetto il strada e la merce sempre bagnata.
Non avevo intenzione di darmi per vinto e le discussioni continuarono fino ad un nuovo intervento del vecchio: “Direttò ve pozzo ricere na’ parola.………silenzio che durò un pò, sia io che il figlio aspettavamo. ” Papà che tiene a ricere ?”
Zitto che parlo al direttore!
“Direttò, con decenza parlando, ma sta sfaccimma e banca proprio vicino a me l’avivame
mettere??
Trattenendo il riso mi congedai, ma il mattino dopo il banchetto era sparito.

(nella foto giovanni montella dal blog di Luciano Pignataro)

Pubblicato inLuoghi del Cuore

4 Commenti

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Sei un Grande!

  2. Rita Maria Orlando -Rylko Rita Maria Orlando -Rylko

    A Napoli questo ed altro! Sempre nei miei pensieri, nei ricordi più vivi.

  3. Gesumino Schiano Gesumino Schiano

    No n ho potuto fare a meno di sorridere

  4. Nicola Aveta Nicola Aveta

    Solo un pazzo poteva pensare di Aprire una Filiale a Casavatore…. , Conoscendo benissimo il Territorio, si poteva insediare l’Agenzia nella Zona Industriale di Arzano,,,,.
    Antonio carissimo Amico, grande stima e rispetto tra di noi , hanno contribuito a cementare la Nostra lunga Amicizia.
    I peggiori anni della mia Vita in BNA li ho trascorsi nella Filiale di Casavatore che ho Diretto per oltre Cinque Anni

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