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Nessuna

Nessuna…di Marina Neri
Era tornata!
Gli dei le avevano fatto circumnavigare il mondo che lei più non conosceva.
Sulle vesti recava le impronte delle tempeste sfidate.
Erano gli occhi, però, a portarne i segni più evidenti. Scuri come la pece, come gli abissi che aveva disceso per risalire spavalda.
I demoni dei suoi inferi le avevano sputato addosso il fuoco di un vomito che era macchia, era peccato, era l’oltraggio del rifiuto e dell’indifferenza.
Non li aveva perdonati!
Aveva lasciato loro un’epidermide infreddolita, bozzolo opaco e ormai stanco di supplice attenzione appeso al filo della fitta ragnatela del disincanto.
– Nessuna, ti chiami- le dissero, credendola Odisseo, naufrago impotente.
Lei si ancorò alle radici possenti del suo essere, trasse linfa da idiomi antichi, lesse il destino dentro la sua corteccia, sorrise di scherno al Fato, squarciò della sua nebbia il velo e rispose: – Io Sono- e il vento cantò la sua canzone.

foto di Sergio Rapisarda

Pubblicato inDonne

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