Salta al contenuto

Non dimentichiamo: 27 gennaio

Mi sono svegliata presto, fa molto freddo. Mi copro alla bell’e meglio, ma oggi ho qualcosa di diverso cui pensare. Non voglio pensare a dove sono, come sono, con chi sono. Non ho paura, infilo quelle scarpe e un golfino. Devo uscire subito, superando tutto e tutti. Sgattaiolo dietro i cumuli alti di neve indurita, mi appiattisco contro i muri per rendermi invisibile, quasi scompaio dietro le porte. Eccomi dopo tanto camminare e con i brividi che mi percorrono il corpo, arrivo alla rete, alla recinzione fitta che mi separa da lui. Lui è già lì, infagottato in un cappotto ma mi sorride vedendomi arrivare, facendomi largo tra le sterpaglie. Mi avvicino alla rete infilando le mani intirizzite e arrossate, lui si aggrappa ad esse e fa di tutto per scaldarle. Mi bacia gli occhi e le lacrime di gioia e di paura, un momento che non scorderò…l’amore sarà sempre più forte del timore e del dolore Vorrebbe strappare questa rete che ci separa e abbracciarmi in un bacio infinito. Presto finirà questo incubo, torneremo alla vita.Tornerò a lavare i capelli, lucenti e morbidi sotto le sue mani nel sole della prossima primavera.

Pubblicato inGenerale

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *