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Nostalgia del mare

Cosa si può fare la sera in una città di mare? C’è un profumo che ti arriva alle narici fin dentro casa, e’ un odore sabbia, di rocce, di alghe e’ una malia che ti avvolge e ti spinge fuori dalle mura. Attraversi quelle strade, guardando intorno spingendoti fino alle porte aperte delle case. Quei vetri protetti da tende bianche e odori di sughi che sobbollono, li dentro la cucina con la tv accesa e la biancheria stesa ad asciugare . Ci sono donne sedute sulle sedie bianche, mani incrociate sul grembiule sempre indosso e chiacchierate con le vicine. E poi nel vicolo si sente la voce alta degli anziani, intorno ad un tavolo a giocare, partite interminabili e bicchieri di vino. All’angolo della via brilla la luce di un’edicola votiva , simbolo di una fede sempre viva. La città delle cento chiese , sempre aperte a chi lascia un preghiera. Una strada che costeggia il mare, ti fa spingere lo sguardo più lontano, oltre un faro che guardiano, sorveglia quell’isola incantata. E’ una terra che il mare bacia, che lascia la nostalgia a chi la incontra, anche solo per un giorno velata dai colori accesi di un tramonto, promessa di un’alba rosea senza uguali.

Pubblicato inAmore

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