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Notte d’estate

Notte d’estate, quante ne sono passate prima di arrivare qui.

E quante notti nella casa sulla ferrovia, quando il caldo mi faceva svegliare, i capelli sparsi sul cuscino e gli occhi stropicciati inseguivano le finestrelle illuminate del rapido che passava a mezzanotte.

Nella mia stanza sulla ferrovia ho pianto e riso per il primo amore, ho passato ore coi libri aperti e la radio a volume basso che mandava le dediche tra innamorati, ho fumato di nascosto sul balcone con Piera scambiandoci sogni e mezze sigarette, ho festeggiato gli anni con le compagne delle medie, spegnendo candeline sulle torte fatte dalla nonna.

Ho nascosto sotto il letto costumi bagnati per celare giorni di scuola passati al mare, ho passato notti a leggere la stessa lettera che mi aveva fatto innamorare, ho lottato con me stessa per dimenticare.

La casa sulla ferrovia lontana, ma vicina come le ciliegie raccolte dal balcone, come le rose rosse arrampicate al muro, come le violette di febbraio e il tramonto d’estate di oro sulla valle.

la foto è di Antonio Tafuro

Published inLuoghi

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