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Notte prima degli esami

Notte prima dell’esame: la finestra aperta rimanda il suono della strada, auto, motorini e voci chiassose dei passanti.L’estate vive il suo momento migliore, proprio mentre Dante e Beatrice flirtano tra le pagine sgualcite del mio libro. Sono in questa stanza da due giorni, incollata alla sedia che è diventata la mia appendice, la’ fuori la vita fa il suo corso naturale, invece i miei conti qui non tornano mai.Qualcuno al citofono mi dice vieni giù, ma le dieci pagine ancora da ripassare incalzano nella testa come una brutta emicrania.Domani è già vicino, è oggi tra tre ore.

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2 Commenti

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Ma tu lo sai che fino a poco tempo fa non potevo ascoltare la canzone di Venditti senza scoppiare in un pianto disperato? il passaggio era quello dedicato a “mamma e papà” ed immediatamente con una vivezza spaventosa avevo davanti gli occhi la faccia di mia in quei giorni e quelle notti. C’era pure un campionato Europeo in quei giorni – giocava Schillaci? può essere? – ed è tutto lì in un angolo dolente della memoria. Cosa piango? anzi cosa piangevo ogni volta? sono guarito? e da quale malattia?

    • Carla Bisogno Carla Bisogno

      Ho sostenuto gli esami di maturità nel 1981, qualche sera prima con alcuni compagni abbiamo testato la nostra preparazione agli orali. Io avevo italiano e greco. Sono stata la quinta su cinque interrogati il primo giorno. Mi ricordo con un vestitino nero attillato e le guance in fiamme, a voce alta come sempre ho sostenuto tutti gli esami successivi…

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