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Nulla è per sempre

I doni degli dei nessuno
può sceglierseli.
Omero

“Faccia di cane” dicevano i Greci.
Era un insulto.
Lo dice, infatti, Achille ad Agamennone.

Oggi usiamo altri termini, ma certo l’avidità ti era propria.

Riuscivi a volgere tutto a tuo favore.
Non sentivi ragioni, di fronte a legittime richieste, né provavi compassione per gli altri.

Non ti bastavano le ricchezze e i beni, che erano di tutti, ma dovevi anche calpestare i sentimenti.
Del bottino, sceglievi ciò che ci era più caro.
Giustificavi le tue pretese con parole tanto precise quanto vane, vacue.

Con il volto arrossato, per la rabbia a stento trattenuta, umiliavi, ferivi, tagliavi il cuore, senza vergogna.

Dunque tacere, abbassare la testa: sembrava non esserci scampo.

Solo per noi valevano le regole.
Per te no, tu non dovevi aderire a quel codice imposto, mai ti saresti piegato a fare quello che pretendevi dagli altri.

E se qualcuno prendeva un’iniziativa che non ti era gradita, risultava per te insulto, affronto alla tua persona.

Quando il sipario si è chiuso, non so quale donna, uomo, animale tu abbia sottomesso.

Di certo, non saresti sopravvissuto senza una preda.

Foto di Sebastiao Salgado

Pubblicato inGenerale

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