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Occhi di ambra

Si trovavano ogni giorno in quel piccolo bar. Una vetrina con una scritta luminosa che si accendeva al tramonto. Piccolo bar. Era lì, tra quei tavolini per due, che stava conoscendo Iside. Quando lei gli disse di chiamarsi Iside lui rise e la guardò esclamando: Iside! È proprio questo il tuo nome. E lui la guardava ancora fissando quegli occhi magici, avevano il colore del tramonto del sole e tutto sembrava spegnersi intorno. Iside gli prendeva la mano e la stringeva nella sua. Diventarono così ogni giorno in più da amici ad amanti e i loro incontri fuori dal bar si susseguirono nei giorni. Lui scopri di non poter più fare a meno di quegli occhi di ambra sfavillante che si aprivano in quelle nuove mattine. Dormivano insieme e la bella scoperta era ritrovarsi il mattino dopo. Quel giorno lei era lì, davanti al piccolo bar, pioveva e il suo ombrello rosso gocciolava. Lei guardava la strada, il via vai delle persone, gli ombrelli e le auto che spruzzano l’acqua. Lui da lontano la vide e lei alzò lo sguardo e quella saetta lo colpi in pieno, come sempre. Si cercarono tra la gente, lui affondò nei suoi capelli riemergendo nei bagliori dei suoi occhi.

Pubblicato inAmore

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