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Ognuno è onda

Cara amica mia, ti sei fatta le mani e vederle salire su per i tuoi fianchi sino ai tuoi seni e poi spalancarsi nel più grande degli abbracci, mi fa immobile su questa bitta mentre ammiro la tua fede come luce, attraversare il voile che ti veste, rosa come le mura di San Vittore al tramonto. Quante reti sono state intrecciate da mani ruvide, accompagnate da giovani canti di figli focesi. Ti hanno chiamata, amata ed odiata in mille modi, casa del vento, clessidra del Mediterraneo con i tuoi granelli di anime indistinte, crogiolo di culture e speranze millenarie. Sulle mura di San Jean in tanti dichiarammo al mare, che mai avremmo amato altre più di te. Uomini di ventura, sogni appuntati su straccetti di carta o incisi con punta di coltello sui tavolacci di improbabili taverne dei tuoi moli. Speranze e bestemmie senza mai perdere l’orizzonte che disegnava la Buona Madre. Noi chiglie scheggiate, anime come vele, leoni di questa baia siamo ancora pronti per questa tramontana. Porteremo la tua essenza su ogni angolo di questo anello di rena. Il patto con il mare fu suggellato con l’arrivo dei tre pellegrini. Ognuno di noi è onda.
(Il Nautiere)

Pubblicato inAmore

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