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Papà

Papà mi raccontava spesso della sua infanzia al Borgo Scacciaventi e quando lo faceva aveva gli occhi allegri e la fossetta sul mento si allargava insieme al sorriso.
Nel Borgo aveva tanti amici, c’erano i palazzi antichi dei portici abitati da molte famiglie e le botteghe che facevano vivere il quartiere. La sua famiglia abitava nel portone al n.23 di fianco alla farmacia.In quello stesso portone abitava una famiglia grande o meglio una grande famiglia, quella ritratta in foto sul ballatoio dei portici, i primi a destra sono i genitori, in ordine di età tutti i figlioli.

Mio padre era grande amico di Francesco e anche di Bruno, dei bei giovanotti che condividevano con papà la scuola e gli interessi. E tra loro c’era Ines una bella ragazza simpatica , con mio padre c’era confidenza , empatia. Molti di loro non li ho conosciuti o forse non li ricordo, ma la simpatia di Ines alla cassa della drogheria del marito fa parte dei ricordi cui sono affezionata, insieme ai confettoni al cioccolato che infilava in un sacchettino per me.

Francesco e sua moglie quando li incontravo sul corso porticato rappresentavano la classe e lo charme inconfondibile, uno stile ed una educazione ineccepibile.

La mia amicizia con i loro figli travalica la distanza che ci separa, vivendo in tre luoghi diversi , ma sapendo sempre dove trovarci. Oggi ho ritrovato questa foto che sa di buono, di famiglia, di dolcezza e nostalgia.

Rivedo il volto di papà che mi racconta di Bruno e della sua camicia da stirare…

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