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Pasquetta ad Albori

I vicoli scuri e poi giù le scale, sempre un po’ di corsa
Per giocare e cantare insieme quella canzone che la radio mandava.Corse in motorino fino al mare, nel vento caldo di quegli anni.Eran giovani persino i nostri vecchi, scherzavano allora. Poi il mondo non è stato più lo stesso, tutto ad un tratto gli anni hanno preso la rincorsa. Uno alla volta se ne sono andati, son rimasti impressi i loro sorrisi sulle foto. Su quelle scale, dove si infila il sole son voluta ritornare, ho sentito il suono dei piccoli passi, lo scroscio allegro delle risate.Nulla è cambiato o forse sì.

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