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Per una volta

Per una volta sbattere la porta
E far vibrare i vetri
Correre giù dalle scale, infilando la giacca
Aprire il portone e respirare in faccia l’aria della strada, il suo rumore.
Sentire pungere la pelle e i capelli volare
Nel vento e non pensare a niente.
Andare senza sapere dove, senza nessuno da incontrare o forse sì.
Cercare me stessa in quei vicoli senza nome, quelli che prima non cercai. Vedermi riflessa nelle acque di quel mare, a rimestare e respirare, udire voci antiche nell’ andare e ritornare sugli stessi miei passi per riguardare.
Ero andata via senza ricordare e adesso volevo ritrovare in quella terra da cui nacquero i miei semi, le mie stesse radici.
Il mio tempo correva ed io cercavo di fermarlo, mutavano le stagioni e i colori, pennellate dense come date da bravi pittori.
Mi accompagnava quella musica che scioglieva il passo , che rendeva lieve ogni fardello.Risalii di corsa quelle scale e mi parve nel frattempo più leggera la salita.

Pubblicato inAmore

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