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Piazza Barberini

Ci sono molte cose a Piazza Barberini, ad esempio: un ufficio postale, palazzo Barberini, un cinema multisala, tre bar di cui uno è anche rivendita di tabacchi, un’edicola, un’impresa d pompe funebri, un’agenzia di viaggi, tre fermate di autobus, una sartoria, un albergo, un negozio di articoli sacri, un parcheggio, un istituto di bellezza e una fontana alimentata dall’Acqua Felice composta da quattro delfini con la testa in basso che sostengono una grande conchiglia con le valve aperte, al centro della quale si erge il dio marino Tritone nell’atto di soffiare verso l’alto, attraverso una buccina marina, uno zampillo d’acqua che ricade in una sottostante vasca, e ancora molte altre cose.

Molte di queste cose sono state descritte, fotografate, inventariate, segnalate o raccontate.
Voglio descrivere il resto, quello che generalmente non si nota, quello che non si osserva, quello che non ha importanza: quello che succede quando non succede nulla, se non lo scorrere del tempo, delle persone, delle auto e delle nuvole.

La data: 30 maggio 2001
L’ora: 18.30
Il luogo: marciapiede davanti all’hotel Barberini
Il tempo: caldo asciutto, cielo grigio, qualche schiarita

Inventario di cose visibili:
• una lapide su via degli Avignonesi
• lettere d’alfabeto: parole “Colle del Quirinale”, una “P” maiuscola che significa parcheggio, CHINA sulla borsa di una passante, “Posteggio Taxi”, “Scontri in … “ titoli sovrapposti dei quotidiani in edicola, “sconto 10 trattamenti”, “panini imbottiti”, “alle 20 DONNIE DARKO”.

Simboli convenzionali:
• frecce sotto la “P” dei parcheggi, una leggermente rivolta verso il suolo, l’altra orientata in direzione di via Quattro Fontane
• un cartello di senso vietato, un secondo si riflette nelle vetrine dell’hotel

Numeri:
• 78 (in alto su un autobus della linea 78, sopra l’indicazione della destinazione: Stazione Termini);
• “6 aprile 1644” (su fondo giallo, è la data in cui viene commissionata a Bernini la Fontana delle Api);
• 31 (numero civico del centro di estetica)

Slogan sfuggenti:
“Roma ti sorride”

In terra: asfalto, terra su sei aiuole, pietre sui bordi dei marciapiedi, porfido, sanpietrini
Alberi: pieni di foglie, spente
• Un pezzo di cielo piuttosto grande (circa ¼ del mio campo visivo)
• Piccioni, calano sulla fontana
• Veicoli (bisogna fare il loro inventario)
• Una forma di pane (un filone)
• Un cane piccolo (forse un bassotto)
• Un mazzo di carote esce in parte da una sporta
• Esseri umani (tra cui mio padre, che non vedo da quindici anni, da quando se n’è andato di casa, disperandoci)
• Mio padre (in orario all’appuntamento, vecchio e sconfitto)
• Colori: borsa blu, scarpe verdi, una Fiat rossa.

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