Salta al contenuto

Piccole donne

Anche allora fu una giornata così. Fredda.
Un lieve manto nevoso aveva coperto il giardino e portato allegria nella nostra casa di piccole donne alla finestra.
Giacca, sciarpa e berretto, tutte in fila…
E poi di corsa tra i fiocchi a toccarla, a farla sciogliere nelle mani ancora calde quella spuma.
Era domenica, come oggi.
Grida di bambine che si rincorrevano sorridendo, per toccarsi e abbracciarsi e poi di nuovo lasciarsi.
Un cane bianco si confondeva con il paesaggio, e seguiva abbaiando le nostre avventure di tenere pioniere alla ricerca del piacere più puro: immergersi nell’acqua gelata, tra gli alberi, tra le fronde piangenti.
Dentro, un diluvio di felicità rompeva gli argini, e nulla poteva fermarci.
Bagnate e infreddolite, fummo richiamate per il pranzo. Non eravamo contenibili, ma fuori ormai non era più possibile andare.
Riunite nella calda cucina, il pomeriggio una voce di mamma ci raccontò di quattro sorelle: Meg, Jo, Beth e Amy che pattinavano in un lago ghiacciato.
Accovacciate l’una vicina all’altra, ci chiedevamo chi di noi fosse l’una o l’altra.
Ci chiedevamo quando si sarebbero avverati i nostri sogni.
E chi di noi sarebbe stata la più sfortunata.

Un romanzo indimenticabile.

Immagine dal web.

Pubblicato inGenerale

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *