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Povere creature! La Recensione

La frase. Duncan: “Siete delle troie”. “Noi siamo i nostri mezzi di produzione” rispondono in coro Bella Baxter e l’amica Toinette, sex worker come lei, mentre vanno ad una riunione socialista.

Chi lo ha diretto. Yorgos Lanthimos, classe 1973, attore, regista, sceneggiatore e produttore greco. Si fa conoscere con Dogtooth (2009) premiato a Cannes e candidato all’Oscar come miglior film straniero. Con Povere creature! ha vinto il Leone d’Oro al Festival di Venezia ed è candidato a 11 premi nella notte degli Oscar 2024

Di che parla. Siamo a Londra, epoca vittoriana, Bella Baxter, donna suicida richiamata in vita con il cervello trapiantato della creatura che portava in grembo, avvia un percorso di conoscenza e, incespicando come un bimbo, giunge alla consapevolezza di sé e delle cose del mondo ed alla liberazione, in quanto donna, dai vincoli e dai dettami della società maschio-centrica fine 800 per raggiungere la piena espressione delle proprie potenzialità all’interno di una famiglia queer. Il percorso di Bella è raccontato con l’utilizzo di lenti deformanti, grandangoli molto spinti e dello zoom, attraverso i passaggi cromatici dal bianco e nero dei suoi primi passi all’esplosione di colori della sua piena consapevolezza, l’attenta scelta dei costumi e la prodigiosa scenografia surreale, realizzata per il 95 per cento in studio.

Cosa ne penso. Grande cinema. Surreale e fantasioso e allo stesso tempo potente e attuale.

Lanthimos ci dice che il Femminile è l’unica risorsa disponibile in questi tempi oscuri, perché sa evolversi e sviluppare la propria autonomia, conservando una profonda umanità che la fa gridare dal dolore e dalla rabbia di fronte alle ingiustizie del mondo che condannano alla morte i bambini.

Ed allora chi sono le “povere creature” del film? Senz’altro: gli uomini, quegli uomini che arretrano terrorizzati di fronte alla donna ed alla autonoma sessualità, commiserandosi o reagendo con la violenza più efferata, fino ad organizzare l’ablazione della clitoride della donna che li mette in discussione. Non tutti gli uomini, però. Un posto, nel mondo amoroso ed equilibrato realizzato da Bella, c’è per l’uomo capace di tenerezza e di profondo rispetto per l’altro da sé.

Emma Stone strepitosa, Mark Ruffalo perfetto, fantastici i costumi di Holly Waddington, coinvolgente l’originalissima atmosfera dark.

Imperdibile. Pier, 2.2024

Pubblicato inGenerale

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