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Quando fu che uscimmo dal tunnel

Al finire degli anni quaranta e per tutti gli anni cinquanta cercammo con coraggio di uscire dalla miseria più nera,dall’analfabetismo diffuso e dalla incapacità di relazionarsi col prossimo. Si usciva da un nuovo medioevo ed il futuro era incerto anche se non mancavano iniziative e coraggio.Il sesso era l’unico tabù che resisteva ancora e per diversi anni fino all’avvento del femminismo e della rivoluzione civile. La gente prende coscienza dei propri diritti e ne fa una bandiera. In quei tempi si tendeva di rendere i rapporti uomo-donna più espliciti, meno ipocriti e sopratutto con meno freni parrocchiali. Nei settimanali padroneggiava la figura della consigliera ad usum fanciulle inesperte, il cui nome sembrava un vago ricordo del recente passato savoiardo vale a dire : la Contessa Azzurra.Oggi le domandi ricorrenti delle sartine dell’epoca sembrano appartenere alle marziane ,ammesso che le marziane come le terrestri praticassero il “matrimonio”. Le lettere in genere iniziavano : Gentile Contessa, domani mi sposo con il Brambilla e mi chiedo se andando a letto debbo o meno tenere le mutandine. – La risposta non è importante, ma le povere fanciulle a cui la mamma non aveva mai detto nulla in merito all’increscioso problema in verità non avevano altre interlocutrici. Il pudore,la scarsa attitudine a colloquiare con i figli,l’ignoranza diffusa la facevano da padrone.I maschietti qualche cosina la imparavano frequentando i famosi “casini” mentre i pochi che si astenevano imparavano il possibile dagli esperti,almeno così si definivano,durante le estenuanti partite di bigliardo. La verginità era imposta a tutte le aspiranti moglie e la mattina del giorno dopo sul balcone di casa si esponeva come un bandiera e con orgoglio l’avvenuto felice imeneo. Naturalmente il tradimento da parte femminile non era neppure concepito,mentre quello maschile era tollerato e spesso perfino incoraggiato. Se la donna tradiva ovvero se veniva sorpresa con le mani nel sacco rischiava (come oggi) di rimetterci la pelle mentre l’uomo assassino non veniva punito a dovere e causa di un certo articolo del codice che regolava a suo favore il così detto “delitto d’onore”.La televisione era da poco arrivata ed era l’orgoglio dei pochi benestanti che generosamente tolleravano i vicini di casa in qualità di ospiti a patto che si portassero da casa le sedie.Da allora molta acqua è passata sotto i ponti e grazie anche alla televisione molte cose son cambiate in meglio…qualcuna in peggio. Da parte mia rimpiango solo quella benedetta ingenuità femminile,quel semplice pudore che le faceva arrossire,quella ingenuità (apparente) nel momento in cui decidevano chi dovesse essere l’uomo che le dovevano scegliere.Passeranno degli anni prima che si cominciasse a parlare di pari opportunità o di uguaglianza tra uomo e donna e finalmente si prendesse atto che il sesso forte era sempre stato quello squisitamente femminile.

Pubblicato inAmore

1 commento

  1. Caterina Benigno Caterina Benigno

    Il tuo ricordo è un affresco dai colori un po’ sbiaditi dal tempo che ci riporta in un passato non tanto lontano ma ,visti gli straordinari mutamenti nel costume e … in tutto, sembra risalire al Medioevo . Noi , testimoni di quella stagione d’oro,
    se non altro perchè ci riporta giovani, ci ricordiamo bene e con un pizzico di rimpianto!

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