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Quel mondo dentro

Felice chi è diverso
Essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune.
Sandro Penna

Prima, nel mezzo, dopo vince, purtroppo, perlopiù l’abitudine.
E anche dietro la forma apparantemente più innovativa, spesso c’è la stessa storia, la stessa cornice.
Unici si è quando si scopre il punto di vista che non c’era, e ora c’è.
Capita che sentiamo altro, dentro di noi, ma anche che lo mettiamo da parte, noncuranti della sua forza innovativa.
Indifferenti allo spiraglio creativo che in potenza ci viene offerto, nascondiamo la testa sotto la sabbia, per aderire a ciò che sappiamo e già conosciamo, alquanto rassicurante.
Mescoliamo il già detto e visto e inconsapevolmente lo facciamo nostro.
Un tuffo e la paura sparirebbe.
In quel mondo, poco conosciuto, fatto di analogie. Ricco di segni da decifrare, di spunti da codificare.
È plumbeo invece il nostro quotidiano, quando ascoltiamo, dentro e fuori di noi, voci uguali le une alle altre, che in un secondo spazzano via i nostri sogni.
La forza dell’unicità è quella che rigenera. Arma, se ascoltata, contro il mostro dell’apatia e dell’inerzia.
È la stessa forza dei grandi ed unici poeti ed artisti che hanno cambiato, con le loro opere, il mondo.

Nell’immagine: quadro di E. Munch

Pubblicato inSogni

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