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Quella sera

PARTECIPA AL CONCORSO

Come tutte le sere, alle 18,30, finito il servizio da attendente presso la caserma in cui era militare,  tornava a casa.
Da raccomandato faceva il militare vicino casa e dalla Cecchignola con due bus arrivava a casa dopo un’oretta.
Come tutte le sere, dopo il primo bus che lo portava alla stazione Termini, doveva trovare posto su quello che lo portava verso casa dove po aspettavano la fidanzata e gli amici oltreché mamma e papà.
Era sempre una lotta per riuscire ad entrare in quel bus che se perso sarebbe ripassato dopo un’ora.
Riuscì a salire con grande fatica.
Pieno zeppo era appena salito sul predellino della porta posteriore di entrata e si reggeva con la
Mano destra sul ferro curavo che reggeva l’asta posta per sorreggersi.
Ad un certo punto percepì sul dorso della mano un poggiarsi morbido.
Dapprima non ci fece caso. Poi quel morbido prendeva forma, si girò e dietro tre teste di ragazzi vide due occhi come la brace che lo puntavano in modo insistente ed allo stesso tempo sentí il morbido strusciarsi con più voluttà sul dorso della sua mano…
Era d’estate , la seta del vestito della signora che non avrebbe dovuto avere più 40/45 anni gli faceva sentire benissimo l’inguine che pulsava voglioso.
Piegò d’istinto il dito medio facendolo somigliare ad un dosso e percepì benissimo l’interruttore del piacere della signora passarci sopra ritmicamente. Si guardavano senza poter fare altro. D’un tratto il ritmo e la pressione sulla sua falange aumentarono e poi nulla…sentiva il calore umido avvolgergli la mano sentiva le pulsazioni dell’intimo altrui accoppiarsi con le sue……
All’improvviso la signora scese di colpo e svanì nel turbinio della folla …non la potè raggiungere e non la vide più, ma porta con se quegli sguardi e quelle sensazioni uniche che talvolta tornano prepotenti nella sua mente

Pubblicato inAmore

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