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Sapore di sale

Il mare manda mille bagliori di pagliuzze dorate, su tutto un caldo sparpagliato dal vento che si alza a mezzogiorno.
Sotto gli ombrelloni boccheggiano donne col cappello e corpi distesi nei costumi bagnati. Corro con gli zoccoletti di legno sulle palafitte delle cabine. Casette rosse/gialle con una finestrella e una porta . È il mondo riparato dei bambini. Entro ed in fretta chiudo la porta. Buio e caldo, dalla finestra filtra la luce. Mi siedo sullo sgabello e osservo. Abiti da mare appesi, cappellini, asciugamani, un salvagente grande come una ruota, per terra tra i sandali formine colorate, secchielli e collanine.Quel profumo salmastro si attacca sui vestiti, sulle cose, diventa l’odore della tua pelle, diventi navigante e barca.Tra qualche anno quello spazio angusto ed afoso mi servirà per cambiarmi , per darmi una spazzolata ai capelli e una sistemata al cuore. Fuori da quella porta c’è un giorno da vivere, c’è un sorriso invitante che mi chiama da lontano. A due passi dal mare, a due a due.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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