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Sarò una vecchia del paese

 

Sarò diventata vecchia in un paese dove non sono nata. Non avrò storia in queste strade che ne hanno per quelli che hanno emesso il primo vagito in questo luogo. Ho messo piede su questo suolo con il mio corpo , vent’anni e poco più nei capelli i riflessi di un sole amico, le spalle brucianti nelle sere d’agosto. Il gusto di cibi che avevano il calore dell’infanzia, preparate da mani che mi accarezzavano, da cuori che mi avevano amato. Avevo dentro tutto quello che avevo imparato, assorbito e portato con me, sentimenti ed emozioni che non conoscevano tempo e nemmeno spazio. Non ho avuto il tempo di adattarmi a questo paese. Non sento mio nessun luogo. Mi è sembrato di avere per me solo la mia casa e i mobili, la mia biancheria,i vestiti e tutto quello che è personale. Quando arrivai con le mie valigie e i miei sacchetti della spesa mi sentii padrona di tutto e di niente. Tra le cose in valigia avevo mille foto di me, dei miei posti, quei sorrisi negli scatti. Avevo portato via quel piccolo mondo che un po’ mi assomigliava. Mi vedevo come appesa ad un filo lungo dov’erano attaccate le mie braccia e tutte quelle cose che mi appartenevano, legate l’un l’altra mentre volavano via con me. Adesso che guardo indietro mi trovo a contare quegli anni, trascorsi uno dietro l’altro, un po’ veloci e un po’ no. Non sono cambiata, ho ancora quegli occhi chiari, ma scuri e persi dietro a malinconie ,ho il passo veloce di chi correva nel mondo perché aveva fretta di fare, ma poi ho rallentato perché è meglio fermarsi a riflettere, sedersi davanti al mare ed aspettare le sue risposte. Perché arrivano, arrivano sempre puntuali e soffia sempre il vento e tu seduta sulla sabbia le senti nelle onde, mentre ti mettono in pace.
Carla2024

Pubblicato inAmore

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