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Scartati

A tutti coloro che sono stati “scartati” perché inermi dedico questa riflessione.

Grembo d’ingiuria
incombente per ombre
su laceranti attese di conferma,
su feti scartati come pietre
che il costruttore rifiuta;
neppure l’acqua increspa
l’esile traccia inquieta del passaggio
vita cui l’ordinaria assenza
nega persino il sogno,
e tuttavia cosciente del respiro
che breve la conferma del silenzio.
È bestemmia di madre
l’attimo concepito
come grumo di sangue
che il dissolversi cela nel rosso
effimero di un campo di papaveri.

Foto: Catalá Roca, Antichi villaggi di Montjuic.
Pubblicato inPoesia

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