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Scoprire il velo

“È nella separazione
che si sente e si capisce
la forza con cui si ama.”
Fëdor Dostoevskij

Le ore sono così uguali a se stesse che è difficile dire che giorno sia.
Scandite dalla pioggia, che scende e batte regolare.
Quando non si può scegliere, diventa difficile anche trovare la voglia di fare il poco che si può fare.
Le faccende in sospeso sono tante, ma è l’aria che manca.
Persino alcune persone non sembrano essere più le stesse, rintanate nel loro guscio.
La socialità costringe evidentemente alla finzione, a mostrare per educazione il lato più godibile, per farsi amare e accettare.
La chiusura, invece, diventa l’alibi per essere se stessi in tutto e per tutto: non c’è più bisogno di conquistare, anzi si deve allontanare.
Essere costretti al distacco, separati da un muro o da un vetro, induce spesso il coraggio di essere peggiori.
E’ emerso nell’isolamento il lato oscuro, il più sgradevole, direi.
L’accoglienza della vicinanza e del contatto è venuta meno.
Il lato positivo di tutto ciò è forse che ho scoperto il velo: è tutto più evidente. Lampante.
Quando e se tutto tornerà normale, sarà difficile guardare negli occhi, e vedere gli stessi occhi di prima. Ascoltare, e riconoscere le parole di un tempo. Parole in cui credevo avranno perso il loro valore.
E allora, apprezzo e amo ancora di più chi mi sta vicino, chi c’è.
Ancora più intensamente.

Pubblicato inGenerale

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