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Scrivi che ti passa

CONTAME IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Non so voi ma io, quando scrivo, sento come una forza che mi nasce dentro e riesce a esorcizzare ogni lato oscuro della mia anima.

Nella mia vita ho scritto per raccontare, per confrontarmi, per intrattenere, per rilassare, per far conoscere oppure per farmi conoscere ma giuro di non avere miei immaginato che un giorno avrei potuto scrivere per paura, come invece mi ritrovo a fare in questi giorni.

È un lato della mia anima che ho sempre cercato di tenere nascosto, come del resto fanno un po’ tutti perché, lo sappiamo bene, la paura ci fa vergognare di noi stessi.

Il problema peggiore è che, nel caso tu sia uno scrittore, la paura ti rende titubante di fronte alla pagina bianca.

Oggi a me sta succedendo questo: i pensieri corrono distratti tra troppe notizie ed un forte senso di impotenza.

Un nemico subdolo, invisibile ad occhio nudo, ha ridotto la quotidianità di tutti noi ad uno scenario da film di fantascienza.

Paradossalmente, forse è proprio questo che rende meno dura la realtà: avevamo già visto tutto da passivi spettatori, seduti comodamente in poltrona, davanti ad uno schermo.

Ma quando ci rendiamo conto di essere noi i veri protagonisti, le cose cambiano, la paura ci attanaglia.

…E mentre penso a tutto questo, per paura, le mie dita corrono veloci sulla tastiera, isolandomi da quel che mi circonda: i rumori si fanno ovattati, le parole iniziano a scriversi quasi da sole e si compongono in quel magico mosaico che è la comunicazione.

Alla fine, poco importa quel che scrivo; importante è far tesoro dell’incantesimo che mi ha sollevata dal pensiero ossessivo e malevolo.

…E mentre scrivo, inizio a coltivare la speranza: intendo sfidare questo male, senza paura ma con ferma fierezza.

Adesso penso: « IO non ti temo perché so che sarà dura ma finirà. È solo questione di tempo e poi passerà!».

Scrivete anche voi, il male e la paura passeranno più in fretta.

Pubblicato inGenerale

1 commento

  1. PierluigiDelPinto PierluigiDelPinto

    Si, Barbara in Blù, lanciamo questa proposta, questo appello: scrivete! scrivete che vi passa! Brava

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