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Scusa per ieri

 

Con questo brano riprendo la saga dedicata alle donne che ho incontrato. Questa credetemi è una grande donna. Una donna alla quale la vita ha regalato tanti forse troppi brutti momenti ma lei è stata veramente brava ed in gamba e li ha superati tutti da sola. Poi ad un certo punto la vita, forse per sdebitarsi di ciò che involontariamente aveva fatto, perché la vita a volte non ha colpe, ha deciso di scriverle una lettera immaginaria in cui le dice: Scusa per ieri…

SCUSA PER IERI…

Ehi ciao come va.
Fermati un attimo per favore ti devo parlare. Hai visto che bel sole c’era stamattina? L’Alba era passata da un pezzo quando sei uscita. Lui ti guardava dall’alto e sorrideva e… Lo hai sentito? Non faceva altro che ripetere: ehi tesoro sono fiero di te – ehi tesoro sono fiero di te – ehi tesoro sono fiero di te…
Tutti lo guardavano stupiti e lui con il dito ti indicava e diceva Lei è Lei è Lei… quella laggiù in fondo.

Vorrei che tu mi perdonassi.
Ci sono cose per le quali io non posso intervenire, non posso fare nulla, non posso evitare che accadano; sono le cose brutte, quelle che fanno male, i dolori, i dispiaceri. Sono mossi da una forza misteriosa che non posso controllare. Posso agire solo sul bene, a volte riesco a farlo subito altre devo aspettare…Qualcuno al di sopra di me crea una lista delle cose da fare e se provo a sollecitare mi dice aspetta, aspetta, aspetta…
ed io non posso fare altro che aspettare.

Ti ascoltavo quando mi urlavi contro e mi maledivi, ti guardavo mentre piangevi a dirotto e non sapevi come fare, quando ti rigiravi nel letto per notti intere o quando certi giorni fissavi il vuoto assorta nei tuoi pensieri. Io li ascoltavo tutti e ti dicevo non mollare per favore, non mollare.

Mi serve un po’ di tempo ancora, soltanto un po’ credimi.
Quando ho saputo che dovevi fare ancora un altro esame, superare un’altra prova ho cercato di oppormi. Ho detto no. Basta!
Quando ho capito qual’era ho urlato con tuttebla mie forze. QUESTA NO!!!
Ho fatto tuonare, piovere, ho persino minacciato di non far festeggiare il Natale a nessuno ma Lui non mi ha ascoltato. Mi ha detto ancora aspetta…

È stato allora che ho deciso di regalarti quello che tu da sempre doni: l’amore.
Un amore tutto per te.
Che ti guarda come tu guardi
Che ti ascolta come tu ascolti
Che ti legge dentro come fai tu
Che ti fa sentire importante come fai tu
Che ti fa sentire bella come fai tu
Che ti fa sentire libera come fai tu
Che ti fa sentire unica come fai tu
Che ti prende per mano come fai tu
Che ti fa volare come vuoi tu
e ti dice vola amore non aver paura, ancora più in alto vai più su, ancora più su…

E poi ho iniziato a spingere tra le cose da fare: permesso, permesso? Fatemi passare ho delle cose urgenti da completare fatemi passare. Iniziavo così ad avanzare verso di te con il mio dono in mano. Ti guardavo quando ti svegliavi all’alba e ti coricavi tardi la sera. Mi venivi incontro con lo sguardo basso, umile come una serva e fiera come una regina. Ogni mattina con un sorriso nuovo.
I tuoi occhi verdi come la speranza rallegravano ogni sguardo. Tu impavida come sempre non ti sei mai fermata… Dalle tue stesse lacrime prendevi energia per andare avanti e ricominciare ogni giorno. Io dal canto mio, non potevo fare altro che mandarti il mio buongiorno con il canto degli uccelli ma tu non l’ascoltavi…

Fin quando un giorno mi sono messa accanto a te aspettando con calma che terminassi le tue cose. Ti ho appoggiato una mano sulla spalla e ti ho sentita sussultare. Stai tranquilla ti ho sussurrato piano, non sono qui per farti ancora del male ma per darti il mio dono. Eccolo è tuo… E come ti batteva il cuore gioia mia, avevi gli occhi gonfi di lacrime ma di gioia stavolta eppure ti spaventavano perché non le avevi mai assaggiate.
Adesso vado il mio compito per il momento è finito.
Grazie del tempo che mi hai dedicato.
Scusa per ieri…

La vita

la foto è di Antonio Tafuro

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Published inDonne

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