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Sessantuno

Quest’anno sono 61…non mi chiedete cosa, anzi ve lo dico… 61 primavere, di cui 26 trascorse nel sud e tutte le altre al nord con il sole di marzo e il vento, che strano il vento a Milano…quelle piogge fini fini che non ti bagnano, quei vetri rigati e gli ombrelli chiusi.Sessantuno anni che adesso non ci penso neanche di contarli. Sessantuno e quando era solo uno e nemmeno un ricordo, ma una manciata di fotografie in bianco e nero scattate da papà in società con lo zio Enzo, fotografi ufficiali dei nostri eventi fatti in casa. Mamma con i capelli cotonati,la torta di pasticceria e la candelina, la mia testolina bionda e il vestitino bello in braccio a lei, nel momento dello scatto occhi sgranati e broncio incluso, papà vicino col bicchiere di champagne. E poi quante tante altre foto di giorni e giorni, sul balcone in costume di carnevale, sul terrazzo d’inverno, in spiaggia a Vietri con i cugini . Se chiudo gli occhi sono a tavola accanto ad Amalia , ci punzecchiamo e ci vogliamo un gran bene.Ci chiudiamo in camera sua, pomeriggi a parlare e a progettare di andar lontano.., e poi davvero la vita ci ha divise, ognuna ha preso la sua strada, chi per amore e chi per lavoro, ma non passa molto tempo che appena possiamo ci rincontriamo , a volte solo con una lunga telefonata o per un giorno in riva al mare.Sessantuno anni e la fetta più grande dei miei giorni se li è presi Milano da allora non mi sono più mossa da qui. Giorni a combattere con la voglia di scappare, paura di sbagliare e tenere a bada il cuore e i suoi tormenti. Quella valigia troppo pesante, quei vestiti e sotto malcelato quel passato ingombrante che mi porto dietro, quei volti sorridenti e intravvederne le lacrime asciugate in fretta, mentre mi allontano col passo malfermo e saluto con la mano.Sessantuno anni e nel mentre vivere le emozioni grandi di abbracciare un amore, di stringere fra le braccia i miei bambini, di vedere i loro primi passi e la gioia della crescita, dei passi nel mondo. Vederli grandi ,consapevoli e sapere che per loro ci sarai sempre, in nome di un amore incondizionato , puro e vero . Sessantuno anni e nessun bilancio, la matematica non sarà mai il mio mestiere… imbastisco sentimenti con il nero inchiostro di una immaginaria penna bic, intinta nel rosso passione del mio cuore.
Alle 6 di mattina del 19 marzo.
Carla

Pubblicato inGenerale

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