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Signore salvaci

Stamattina a Napoli piove.
Per scendere al Beverello a prendere l’aliscafo per Procida, invece che con la bici, sono andato a piedi.
Quando giro per Napoli
i miei occhi sono sempre in movimento, attenti a cogliere le sfumature e le novità che questa città di Pulcinella riserva.
Stamattina gli occhi si sono soffermati sui tanti uccellini che volavano per raggiungere il loro grande albero : la scuola. Loro sanno che è lì che possono nutrirsi delle cose più importanti oltre al cibo. Lì loro fanno le prime esperienze della vita di gruppo, costruiscono le loro amicizie e i loro amori. Iniziano a sistemare i primi mattoncini della conoscenza e della cultura che li contraddistinguera’ nella loro vita. Conoscono e interagiscono con i loro maestri che, spesso, ricorderanno per tutta la vita.
Si, tanti bambini ho visto che, da soli o accompagnati, si recavano – finalmente- nuovamente a scuola.

Il mio cuore ricco di gioia si è messo a gridare salvaci Signore.
Salvaci da questa tempesta come facesti con i tuoi discepoli.
Salva noi anziani e donaci la forza di riprendere, con coraggio, a rispettare, come si deve, l’universo che ci hai affidato.
Salva tutti i giovani affinché riescano, con il loro entusiasmo e la loro energia, a realizzare, e non solo enunciare, i diritti di ogni essere umano. Fa’ che non si facciano attirare e distrarre da valori e stili di vita che rovinano la vita di ciascuno e della collettività.
Ma salva principalmente questi uccellini, fa’ che sviluppino adeguatamente mente, cuore e corpo.
Si, Signore, irrobustisci le loro ali e fa’ che tutti insieme, in pace, trasformini questo pazzo mondo.

Grazie Signore.

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Published inBambini

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