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Signori si chiude

“Signori si chiude”, sommessamente il cameriere ripete ancora, invano. Quelle anime abbracciate sentono solo il pulsare dei loro cuori. La notte sembra non finire mai , non si lasceranno andar via. Il bar non ha più avventori, le sedie rovesciate aspettano l’indomani, odore di fumo, sapore di caffè, bicchieri che tintinnano., sui vassoi, la sala si veste del colore della notte, le luci abbassate e lo sbadiglio della luna dalla finestra.Aspettiamo l’alba, sussurra lui nel groviglio dei suoi capelli, la sua spalla e la sua testa. Gli occhi di lei brillano, quella notte senza stelle è illuminata dai lampioni sul viale e dai neon dei bar. Ti accompagno a casa, dice lui, si ma poi ti accompagno io, risponde lei. E ridono e si baciano ancora, tra il pattume della notte e gli sguardi commossi del vecchio cameriere.

Pubblicato inAmore

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