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Sottocasa

LUCIO DALLA INSPIRED

OPERA IN CONCORSO

Aveva litigato anche con Dio.
Un Dio impegnato altrove, così impegnato da non ascoltare le sue preghiere. Gli aveva offerto in cambio la propria vita, invece si era preso lui, lasciandola a macerare nella sua solitudine.
Dio non dovrebbe nutrirsi di dolore.
Si era trascinata nella vita, dopo. No, non trascinata. Si era proprio lasciata andare, ma non nella vita.
Se ne stava immersa nel suo incubo fatto di niente, indifferente a tutto, lasciando cadere i giorni, i mesi e gli anni come petali appassiti.
Continuava a restare immobile nel non vivere, prigioniera del non esistere.
La vita gli fluiva attorno senza che lei se ne accorgesse.
Non è il tuo gattino…
Queste parole nel suo buio.
Entrarono una notte, una delle tante notti troppo lunghe e troppo corte. Lunghe perché non finivano mai; corte perché portavano ad un nuovo giorno di disperazione.
Non tenerla in gabbia…
Ancora parole sospese.
O legata a un filo…
Di chi era quella voce?
Ha bisogno d’aria…
Il suo muro barriera lasciò filtrare anche queste.
Ci si può aggrappare ad una manciata di parole quando tutto il resto non sembra più esistere?
Chi cantava?
Nella sua mente chiusa, una domanda.
Il primo passo, un passo al di fuori di sé.
Se si apre una finestra nel tuo cuore…
Ma il suo cuore era morto. Giaceva sotto il freddo marmo di una lapide.
Perché l’anima…
L’anima?
Aveva ancora un’anima?
Una nuova domanda.
Un’altra scalfittura nella sua barriera per sfuggire alla vita.
La sua anima che aveva crudelmente martirizzata.
La sua anima che aveva soffocata, incatenata, uccisa ogni giorno un poco.
E quella canzone divenne un mantra ininterrotto.
Le stesse note e le stesse parole, sempre.
Se ne ubriacò fino a non pensare.
E per la prima volta non pianse per lui che non c’era più.
Pianse per lei, per la sua anima che aveva così a lungo soffocata.
Pianse per se stessa, riconoscendosi di nuovo come persona.
Pianse perché aveva capito di essere ancora viva.
Pianse perché, forse, avrebbe incontrato ancora
Uno che si volta
Che ti guarda e fa un sorriso…

Immagine dal web

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