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Svetlana e le altre

Le ho viste per le strade, camminare frettolose con sacchetti di stoffa e dentro un po’ di spesa da portare a casa.
Svetlana entra nella casa dove si sente acre l’odore della malattia, nelle lenzuola candide quella testa abbandonata di capelli bianchi e gli occhi lucidi.
Premurose ed umili, mani operose che dispensano carezze.
Ora lontane dalla madre patria, Svetlana e le altre attraversano silenziose i corridoi dei metro, aspettano , anelano notizie da quelle terre martoriate, in pasto alla miseria.
Dietro i cancelli la fiumana di teste fulve, bionde, giovani in divisa, bambini innocenti. Vlada piccolo fiore che sboccia alla vita, oggi si è svegliata nel fumo della guerra.

Pubblicato inDonne

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