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Thanatos

Pochi posti al mondo ti danno la dimensione della vita e l’idea della morte. Un cimitero per esempio, dove si susseguono tombe e simulacri tutti diversi. Al mio paese c’è un’aiuola grande dove ci sono piccoli monumenti marmorei in cui riposano centinaia di spoglie mortali. Sono piccole case addobbate di fiori freschi o finti, con le foto dei defunti nelle cornici. Ci sono vecchi e bambini, neonati e donne giovanissime. C’è la tomba di una sposa ritratta con il suo abito nel giorno delle nozze. La leggenda narra che sia volata in cielo proprio quel giorno. C’è la mamma di un mio amico che dandolo alla luce, ha perso la vita a causa di una setticemia. Ormai è un uomo adulto, ma quando lo incontro ha sempre quel sorriso e un’ombra di tristezza negli occhi. La morte può essere ingiusta e non sapremo mai il perché di certe premature scomparse. E nei manifesti compare sempre una vedova inconsolabile, soggetto preferito di film dissacranti. La morte mette d’accordo tutti e il caro estinto appiana ogni incomprensione, i litigi vengono dimenticati e sicuro il de cuius era proprio una gran brava persona. Salvo poi scoprire nello studio del notaio, che la buonanima dello zio Isidoro ha lasciato tutto il patrimonio in beneficenza.

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Published inGenerale

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