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Torna da me

Non la sento da giorni, forse settimane.
Mi chiedo perché. Ormai, lo so, non è più come prima, ma più passano i giorni e più mi chiedo “ma starà bene?”.
Se fosse come allora, il mondo sarebbe bello. Un allora di tanto tempo fa, quando eravamo indivisibili, e l’innamoramento superava ogni limite.
Ma poi è diventata la moglie di qualcuno e anche se dicono che il cuore è grande, beh, ecco, spesso mi ha dimenticata.
E andava bene, tanto prima o poi tornava da me. Con la scusa di “farlo per me”, tornava da me.
Non importava il movente, ma il risultato.
Ma ora è proprio tanto… E di questi tempi, brutti, angoscianti, direi antiumani, mi chiedo “starà bene?”.
Non la chiamo… Non mi potrebbe rispondere se lui non vuole.
La sua fragilità è stata esasperata.
Protetta, lei è diventata piu debole.
Non le è consentito uscire dalla protezione.
Il cuore è grande, ma c’è chi lo vuole tutto per sé.
Giorni difficili, di angoscia, in cui trattengo il pianto, perché non la sento.
Se potessi le direi “vieni da me”.
Vieni da me, stendi le tue braccia, accarezza le mie guance.
Sorridimi con gli occhi. Apriti alla gioia di un tempo.
Lascia per un attimo il rigore della casa, ritorna al nostro affetto.
Ma so che non può più udire e ascoltare.
Il plagio è sottile, dirime vecchi laceranti conflitti, ma ne crea di nuovi e poi allontana per sempre.
Se sapessi che ancora mi puoi ascoltare, ti direi: “sorella, torna da me”.

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