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Tracce

TRACCIA #1: “La regola dell’amico”, 883 Sardegna, villaggio turistico, estate 1997.
Una bimba di sei anni fa il suo ingresso nella sala giochi, mano nella mano con la mamma. Si guarda intorno, in quel mondo di lucine colorate, videogiochi e ragazzi più grandi possessori di gettoni, finché non individua il suo obiettivo.
«Mamma, presto! Il piattello è libero!».
In realtà non si chiama “piattello”, ma air hockey ed è il suo gioco preferito. Non le interessano gli arcade, i flipper, né il biliardino. Se il tavolo dell’air hockey è libero, lei è felice. Se poi riconosce le note delle sua nuova (prima!) canzone preferita in sottofondo…
«Mamma!» esclama, col volto illuminato, puntando in alto l’indice verso la misteriosa sorgente musicale.
Dall’estate quella canzone l’accompagna nell’autunno, a Firenze, quando diventa parte di una musicassetta gialla con su scritto “La dura legge del gol”. Francesca la ascolta a ripetizione nel walkman, chiusa nella sua cameretta di Piazza Tanucci. Poi a scuola conosce Giulia, una bimba della sua classe, che adora, anche lei, gli 883! Il patto è siglato, saranno amiche per sempre.
TRACCIA #2: “Bohemian Rapsody”, Queen. Firenze, casa di Giulia, 2003.
Alle medie frequentano scuole diverse, ma continuano a vedersi e la loro amicizia non avrà mai fine. Questo è quello che crede Francesca, fino a quel fatidico pomeriggio in cui Giulia infila un cd sconosciuto nello stereo e una rapsodia, per lei ancora incomprensibile, su Belzebù e Galileo irrompe dalle casse.
«Che roba è?» chiede Francesca.
«Ma come?!» sbotta Giulia, incredula e un po’ altezzosa, «Non conosci i Queen?».
Francesca fa cenno di no e gli occhi di Giulia si spalancano ancora di più. «Sono stati il gruppo migliore di sempre, altro che 883!» aggiunge poi, inferendo una pugnalata nel cuore dell’amica. Francesca non dice niente, sa solo una cosa: chiunque siano questi Queen, lei li odia e non li ascolterà mai.
Il pomeriggio prosegue di male in peggio. Qualcuno suona il campanello e in casa di Giulia fa il suo ingresso un’altra ragazza. Si chiama Federica, è in classe con Giulia; Francesca non l’ha mai vista prima. Ci pensa la mamma di Giulia a presentarle: «Lei è Francesca» dice a Federica, «la migliore amica di Giulia. Insieme a te, ovviamente».
Qualche tempo dopo Giulia smette definitivamente di chiamarla. Francesca non si stupisce, la immagina con Federica. Però, forse un po’ per sentirsi meno ignorante, forse un po’ per nostalgia della prima amicizia perduta, inizia ad ascoltare i Queen. E le piacciono pure.
TRACCIA #3: “Occidentali’s Karma”, Francesco Gabbani Zanzibar, febbraio 2017.
Francesca non lo sa perché è lontana migliaia di chilometri da quella cittadina di mare e fiori su cui gli occhi di tutta Italia sono puntati in quei giorni (non lo sa anche perché non è fan di Sanremo, diciamocela tutta). Non lo sa, che in quelle sere si esibisce sul palco dell’Ariston un uomo accompagnato da una scimmia che balla. Lei sa solo che è in vacanza e che, al suo ritorno, ci sarà Harlock, il cagnolino che è prossima ad adottare, ad aspettarla. Mentre lei non sa niente di quella particolare canzone, proprio quella particolare canzone vince Sanremo e viene imparata da tutti, perfino dal suo babbo che, pur non ricordandone le parole, la fischia in continuazione.
Firenze, febbraio 2024
Ancora oggi Harlock alza il capo quando sente quel motivetto, anche se a fischiarlo, purtroppo, non è più il babbo. Magari è Francesca a farlo, per perpetuarne il ricordo.
TRACCIA #4: …?

foto di copertina: Francesco Gabbani

Pubblicato inConcorso

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