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Ultimo giorno dell’anno

L’ultimo giorno dell’anno si pensa anche a qualcuno che non c’è più, a qualcuno dimenticato, a qualcuno nascosto dalle pieghe dell’anima, già quelle pieghe che ci siamo sforzati di comprimere , nascondere per bene, celare persino ai nostri occhi. Qualcuno che temevano venisse fuori dall’armadio scuro pieno di scheletri, che avevano un solo nome, il suo. Lui sta lì sepolto dalla polvere dei ricordi, da mille e più giorni passati e ripassati, lui dorme con gli occhi aperti da qualche parte nel mondo di cui non facciamo più parte insieme. Lui che fu il risveglio dall’infanzia, il prato da cui vedere il mare, la vecchia casa fantasticando una vita per noi. L’ultimo giorno dell’anno ci sta una tastiera bianca e nera e una musica struggente che rilascia veloci le dita sui tasti. Lasciarsi cullare dalle note e ricordare a memoria le parole di una canzone che tormenta il cuore. Non tornerà e non torneranno i giorni, e’ stato un vecchio sogno, che ricaccerò nel fondo più profondo dell’anima, come ogni volta, come tutte le altre volte.

Pubblicato inAmore

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