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Un argine che racconta…

OPERA IN CONCORSO

Una passeggiata sugli argini del Frassine è un cammino nei silenzi che toccano l’anima.
Tra il suono degli scricchiolii di passi leggeri su sterrati dritti o dentro fruscii impercettibili sull’erba, lo sguardo si posa su un tramonto che stacca dal verde dei campi e che colora il cielo di mille sfumature che, nello sforzo di decifrarle, il tempo ti viene rapito; l’orizzonte se ne va lontano nel susseguirsi incessante di sporadiche case e di quadrature colorate di varie coltivazioni, interrotto da qualche campanile qua e là e dalle torri della vicina Montagnana. La bellezza ti accorgi essere semplice, normale.
Tra i casolari abbandonati e diroccati che la natura pian piano si sta riprendendo, con un piccolo sforzo della mente e un tocco di fantasia, riesci a leggere la storia della vita contadina che fu; il pensiero va ad una esistenza fatta di poche cose, scandita dalle stagioni e dai bisogni, piena di nulla ma ricca di valori e di umanità che la fretta di oggi spesso dimentica. Il niente di allora, anche solo per un attimo, ti sembra una ricchezza inestimabile.
Sugli argini del Frassine non cammini mai solo perché lo scorrere dell’acqua ti è sempre compagno, nel suo fluire placido così come nel fragore delle rapide vorticose quando raggiungi la cascatina della “Moja” ; di là del fiume la spiaggetta erbosa della “Maredana” che racconta storie di amori giovanili, di domeniche spensierate e di pescatori pazienti. Poi si alza in volo un airone che hai spaventato involontariamente e con le sue ali se ne volano via i ricordi.
Ogni tanto il suono del campanile del borgo ridesta dai pensieri e riprende fiato il passo.
Camminare sul Frassine è camminare su strade di storie umane, di ambizioni, desideri, disperazioni e di vite che su quel sentiero hanno lasciato mille esperienze. È un attimo sentirsi parte di qualcosa di più grande, di qualche riga sulla pagina di un grande libro, piccoli in una storia così immensa ma tanto orgogliosi di farne parte.
È ora di tornare, la passeggiata è finita, nella prossima il Frassine avrà sicuramente altre cose da dirmi e se, per qualche volta, saranno le stesse non importa, son così belle che le riascolto volentieri!

 

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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