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Un attimo di amore e libertà

Quando lo vidi la prima volta, quattro anni fa, ero una bambina, ma i miei occhi si persero subito nei suoi. Alto, dai capelli neri, dalla pelle lucida e ambrata che splendeva nel sole. Si muoveva nel tripudio della folla come un dio dell’Olimpo. Aveva vinto la corsa in onore di Partenope, arrivando primo davanti agli atleti che venivano da ogni sponda del Mediterraneo”.

Una gara che dà inizio ai Giochi Isolimpici.

Le antiche competizioni tanto attese a Neapoli, che ospita, tifa, partecipa, come un solo uomo, con una sola lingua, quella greca, quella della madre patria.

Pochi giorni in cui gare ginniche e culturali esaltano l’amicizia tra i popoli e fermano le guerre.

La città intera si stringe ai lati del percorso che vede gli atleti correre idealmente per e con Partenope, portando in mano delle fiaccole. L’aiutano a cercare Persefone rapita alla madre Demetra, che disperata la cerca ovunque. Corrono per due stadi, dallo slargo dove c’è la tomba della sirena fino al tempio dedicato ai Giochi, dove ci sono le lastre di marmo che ricordano i nomi dei vincitori delle gare delle passate edizioni. Tra la gente che attende l’inizio della corsa ci sono alessandrini, crotonesi, focesi, puteolani, sibariti, ma anche siriani e greci. Ognuno si sforza di sostenere i propri beniamini nel modo migliore. I vigiles stentano a tenere a distanza la folla straripante.

Appena i padroni sono usciti, ho indossato la tunica pulita e al collo ho stretto un fazzoletto colorato. Per coprire l’anello di ferro che ricorda a me e al mondo la mia condizione di schiava. Poi sono uscita di corsa, col cuore in gola, contando i passi: quattrocentoventi , per conquistare un posto da cui riuscire a vedere bene. Tra gli atleti c’è lui, Argo di Atene. Non immagina quanto rischio ad essere qui per ammirarlo. I suoi occhi sono puntati sulla fiaccola che stringe, attende il segnale per partire. Anche io stringo in mano qualcosa, una rosa, la agito per attirare la sua attenzione. Gli atleti sono pronti, i tamburi impongono il silenzio. Poi all’improvviso tacciono, Argo, come rispondesse al mio richiamo, alza la testa. Ho quasi l’impressione che i suoi occhi fissino i miei, agito la rosa e la lancio verso di lui, sorride e solleva un braccio in segno di saluto. E’ solo un attimo, per lui uno dei tanti momenti di gloria. Per me un’emozione che durerà per sempre, o almeno di certo fino ai prossimi Giochi” .

(nella foto un fregio del Tempio dei Giochi Isolimpici ritrovato a Napoli durante i lavori di scavo per la Metropolitana)

Published inAmore

8 Comments

  1. fab fab

    Bellissimo, da leggere e consigliare!

  2. Teresa Sposito Teresa Sposito

    Con grande tenerezza e leggiadria viviamo anche noi lettori un attimo di amore,di quello che sfida i pericoli per un incrocio di sguardi.Come sempre l’ autore ci fa vivere ciò che racconta,siamo lì e avvertiamo la ” tensione” del sentimenti raccontato.

  3. Giovanna Chianese Giovanna Chianese

    Anche se solo per un attimo assaporare la libertà è un’esperienza che ti segna per tutta la vita. Da quel momento però, non avrai più pace finché la libertà non l’avrai conquistata per davvero e soprattutto non avrai pace se non sei riuscito a condividere la libertà. Grande Gianni. Un abbraccio.

  4. Giuseppe Cerasuolo Giuseppe Cerasuolo

    Raccontare di cose lontane, complesse a capirsi, in modo semplice, chiaro, lineare e piacevole è sempre stato un gran merito. Ma oggi é soprattutto un mezzo efficace per aiutare a ricordare coloro che sono stati defraudati dalla consapevolezza della propria storia.
    Grazie Giovanni!

  5. francesca francesca

    Grande fratello

  6. Giuseppe Cancello Giuseppe Cancello

    Bravo. una descrizione bella, che ti fa stare lì nell’arena. Sei proprio bravo.

  7. Maurizio Oberholtzer Maurizio Oberholtzer

    Gran bello scritto. Complimenti

  8. Pierluigi Sessa Pierluigi Sessa

    Bel racconto breve. Bel racconto d’amore. Splendida la delicatezza con cui si descrive il fazzoletto al collo “Per coprire l’anello di ferro che ricorda a me e al mondo la mia condizione di schiava. “ complimenti!!!

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