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Un enigma da risolvere

Mancavano pochi giorni a Natale; era il venti di dicembre. Eravamo io, Vittoria, Noemi, Andrea, Filippo e Adam; ci eravamo dati appuntamento in piazza a Montagnana per vedere le nuove bancarelle natalizie. Mentre stavamo rientrando ci siamo imbattuti in un personaggio, vestito di nero e incappucciato, che correva sospettosamente verso la piazza; la nostra intenzione era quella di inseguirlo, ma ormai si era fatto tardi ed era meglio non cacciarsi nei guai per non essere rimproverati dai nostri genitori. In piazza c’era fermento per i preparativi natalizi, tra cui l’allestimento del maestoso albero di Natale da cui si scorgeva in un angolo una scatola contenente la meravigliosa stella natalizia. Ormai era da tanto tempo che veniva utilizzata quella stella, quasi da essere diventata simbolo della città di Montagnana. Una leggenda narra che un frammento di stella, caduto il giorno di Natale, si nasconda ancora oggi all’interno della stessa. Intanto, noi ragazzi, nelle rispettive case pensavamo allo strano personaggio visto nel pomeriggio aggirarsi per le vie della città… Il giorno seguente tra i titoli dei giornali apparve una scritta piuttosto inquietante: “La scomparsa della stella natalizia!” Noi ragazzi, dopo aver letto il titolo, capimmo immediatamente che avevamo commesso un grosso errore per non avere indagato su chi fosse quello strano personaggio! Successivamente il sindaco riunì tutti i cittadini in piazza per avvertirli che la stella natalizia era stata trafugata da un personaggio sconosciuto. Noi sei, incuriositi per l’accaduto, decidemmo di indagare su chi fosse il colpevole, anche se avevamo la netta sensazione che si trattasse di chi avevamo visto il giorno precedente. Date le nostre intenzioni, decidemmo di recarci dal sindaco che ci propose di rivedere i filmati che avevano ripreso la scena del furto. Dopo aver analizzato le immagini, i nostri dubbi si fecero realtà: era proprio lui! Dopo esserci confrontati tra noi, facemmo ritorno alle nostre rispettive case, dato che ormai si era fatto tardi. La sera raccogliemmo tutto l’occorrente che ci sarebbe servito per fare un giro di perlustrazione: torcia, walkie talkie e qualche snack da sgranocchiare per alleviare la tensione! Decidemmo, quindi, di dirigerci verso il luogo del furto. Curiosando dentro gli scatoloni trovammo un bigliettino anonimo con scritto “J’ai l’étoile, si tu veux la récupérer, tu dais me trouver…” Ovviamente, dopo averci riflettuto un po’ su, capimmo che era scritto in francese e, dato che a scuola lo studiamo, iniziammo a tradurlo: “Ho la stella, se la rivolete, dovete trovarmi…”. Il giorno dopo ritornammo dal sindaco che, nel frattempo, aveva cercato di aiutarci in qualche modo; lo avvisammo subito del biglietto e cominciammo a stendere la lista dei sospettati: il sindaco precedente, perché forse era arrabbiata per non essere stata rieletta dai cittadini; Fragolino, un personaggio molto folcloristico di Montagnana, che probabilmente l’aveva rubata per rivenderla e la titolare della più famosa ed antica cartolibreria cittadina, dal momento che negli ultimi giorni era apparsa un po’ diversa dal solito. Ad un certo punto, però, la nostra compagna Noemi esclamò: “È la Prof. Gardini! Visto che la lettera era scritta in francese.” In quel momento corremmo verso la piazza per cercare ulteriori prove, dato che mancavano solo due giorni a Natale e avevamo poco tempo per risolvere il caso! Mentre tutti noi stavamo raccogliendo indizi mi recai a ricontrollare la scatola dove c’era prima la stella e lì, con gran sorpresa, trovai un capello rosso! In quel momento pensai subito alla Prof. Gardini e alla sua inconfondibile capigliatura rossa; dopo essermi confrontata con i miei amici, ci assalì un dubbio: “Perché avrebbe commesso un gesto del genere?” A quella domanda non trovammo una risposta, ma riflettendoci, era l’unica sospettata plausibile. Purtroppo, mancavano sempre meno giorni a Natale e la stella non era ancora ritornata al suo posto, quindi, correndo il più velocemente possibile, ci recammo a scuola, dato che era l’unico posto in cui pensavamo di trovarla. Purtroppo i bidelli non ci fecero entrare ma… che ci facevano lì? Beh, molto probabilmente facevano solo da copertura alla Prof; dunque decidemmo di entrare dalla palestra cercando di non fare troppo rumore. Entrammo in sala insegnanti e… Eccola! La prof. Gardini era proprio lì, pronta a pianificare la sua fuga! Il sindaco, che ci aveva accompagnati, la fermò, ma prima di bloccarla le chiese il perché di una tale azione e lei candidamente rispose:” Semplicemente volevo trasferirmi in Francia una volta per tutte! Uffa, con quella stella avrei potuto essermene scappata!” Fu subito arrestata dai Carabinieri; la stella finalmente tornò al suo posto e, quella che era una leggenda, diventò realtà! Da quel giorno noi amici decidemmo di sorvegliare a vista la scatola contenente la stella natalizia per evitare che in futuro nessuno potesse più sottrarla. Il giorno seguente apprendemmo con nostra gioia che in paese eravamo diventati famosi, dal momento che i giornali ci consideravano degli eroi per aver risolto l’enigma della scomparsa della stella natalizia.

Boggian Vittoria

Borin Filippo

Degli Stefani Andrea

Doubiani Adam

Mocellin Ambra

Soatto Noemi

Classe 2 sezione C

Pubblicato inGenerale

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