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Un filo infinito

OPERA IN CONCORSO

Non ho un luogo del cuore; ne ho centinaia! Si annidano in piccoli filamenti di vita, si annodano uno con l’altro e, tutti assieme, diventano un lunghissimo filo da avvolgere o da disfare quando la nostalgia incalza. Un filo come memoria di luoghi abitati da persone reali, da sogni fatti e goduti, di tempo passato ma che ha lasciato segni, sapori, odori e anche dolori. Non riesco a pensare a un solo luogo, dovrei selezionare le belle cose che ho vissuto, scartare quelle meno belle, rischiare di dimenticare posti importanti che mi hanno dato emozioni forti. Chi, come me, ha vissuto in città diverse, necessariamente ha dovuto spezzare legami, recuperare rapporti nuovi, cercare amicizie e adattarsi a nuove usanze. Mi sono sempre messa in gioco e, in ogni luogo, situazione, contesto, ho cercato di dare il meglio di me stessa e, contemporaneamente, ho scelto e scartato con attenzione quello che non mi era congeniale ma ho sempre trattenuto sensazioni positive da chi mi ha dato amore e fiducia. Il mio filo si allunga ogni giorno come si sommano i giorni della mia vita. Ho un gomitolo di cose belle, di luoghi che hanno saputo emozionarmi ma al primo posto ho sempre messo le persone che ho amato e che mi hanno ricambiata. Nessun luogo s’insinua nel cuore se non è abitato, vissuto, condiviso con chi abbiamo amato.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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