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Una collana di conchiglie

Quando ero bambina, che fosse estate o che fosse inverno, mio nonno mi portava spesso in riva al mare a raccogliere conchiglie.
Stavamo lì a cercarle per ore ed ore: io, mi riempivo le mani e le tasche di questi piccoli tesori lievemente colorati.
«Con tutte queste belle conchiglie – dicevo al nonno – vorrei proprio fare una collana da regalare alla nonna!»
Allora il nonno, mio complice in tutto, una volta rientrati a casa si metteva lì, con spago, forbici e ago a realizzare con me il prezioso monile. Usava tutta la sua maestria per rendere felice me, la sua amata nipotina e nel contempo, anche la sua meravigliosa moglie, mia nonna.
Lei apprezzava tutto questo, impagabili doni fatti con il cuore.

Negli anni a seguire, ogni volta che sono andata a passeggiare lungo una spiaggia, anche se tormentata da altri pensieri, ho sempre cercato distrattamente qualche conchiglia e, quasi meccanicamente, ho continuato a metterle in tasca oppure a tenerle tra le mani.

Un giorno di tanti anni fa, passeggiando da sola sulla spiaggia, vidi una bimba che correva di qua e di là, lungo la battigia: «Mamma, mamma, guarda che bella questa!» gridava a squarciagola, rivolgendosi ad una donna che se ne stava poco più in là. Mentre le sue eleganti scarpine si sporcavano di sabbia e di sale, ed il suo bel vestitino svolazzava al vento, raccoglieva conchiglie e le metteva in un secchiello rosso.

Sorrisi istintivamente ad entrambe, e subito mi ritornò in mente uno dei tanti insegnamenti di mio nonno.

Fu esattamente allora, in un tardo pomeriggio di un tiepido avvio di primavera, che capii che ero pronta per diventare madre; non soltanto pronta, in me avevo capito che tipo di madre avrei voluto essere per i miei figli.

Nel guardare quella piccola figura di bambina, con i lunghi capelli biondi, ondeggianti alla brezza del vento, felice e spensierata, libera di sporcare le deliziose scarpette che calzava ai piedi, senza nessun rimprovero da subire per il suo essere stata esuberante, rividi me piccina e fui certa di vedere anche lei, mia figlia, colei che ancora non conoscevo, il regalo più grande che ho poi ricevuto da questa mia vita, la mia gioia immensa!

«Avrò una bella bambina – pensai – la chiamerò Allegra perché questo è certamente il nome che più le si addice! …Presto o tardi, quando si deciderà ad arrivare nella mia vita, anche io la porterò sulla spiaggia al tramonto e, mentre raccoglieremo conchiglie insieme, le racconterò del dono che il suo bisnonno fece a me, molti anni prima, concedendomi il suo tempo, la sua pazienza e tutto il suo amore, ridendo e giocando insieme a me, raccogliendo conchiglie per farne una collana per la nonna!».

Allegra è poi arrivata, scegliendo me come madre!

Che sia estate o che sia inverno, amiamo entrambe passeggiare in riva al mare e spesso ci ritroviamo a raccogliere conchiglie …mi credereste se vi dicessi che ho perso il conto delle tante collane che abbiamo fatto insieme?!

È proprio vero, a volte la vita è bella !

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