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Un’altalena

Dalla mia casa vedo un parco.
Affacciatami al balcone, nella penombra dell’imbrunire, un bimbo andava sull’altalena.
L’ho osservato, quasi stupita.
Spingeva, sempre più in alto, sempre più veloce.
A rimestare ricordi…
Un senso violento di soffocamento chiamava la libertà.
Un’altalena nell’aria fredda dell’ inverno, che non conosce più voci e rumori.
Un dondolarsi che rianimava ma anche avviliva.
Perché mi sembrava strano?
È cosi tanto il tempo che è passato dall’ultimo respiro?
Un grido in gola, che avrebbe però rubato il silenzio al suo torpore.
Rimaneva lo strazio di un desiderio violento ma proibito, volare!
Accontentare il corpo, svuotare la mente, non corrugare la fronte, almeno per un minuto.

È bastata un’altalena.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

1 commento

  1. Armando Felice Nocera Armando Felice Nocera

    A volte basta un immagine a risvegliare un ricordo creduto dimenticato . breve ma intensa. Brava

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