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Uno due tre…Stella! (e fu subito Amore)

CONCORSO LETTERARIO QUESTO NATALE 2020

Regolamento. Al termine della lettura della storia, puoi lasciare il tuo giudizio. Vince la storia che riceve più Like. Il concorso termina il giorno di Natale. Il vincitore sarà proclamato il 26 e riceverà in dono tre libri degli autori del Blog

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Quando ho letto la proposta del nostro amico Pierluigi a proposito di un concorso letterario sul tema “Questo Natale 2020”, ho riflettuto a lungo… Certamente volevo participare, dare il mio contributo come ho sempre fatto in questo lungo e difficile cammino che ci unisce forte per affrontare compatti questa straordinaria quanto inimmaginabile emergenza sanitaria e lasciare un segno, un ricordo di questi tempi vissuti diversamente.
Ma pensare di scrivere un racconto per questo Natale, a conclusione di un anno tanto difficile da vivere e superare, mi ha spaventata e rattristata al contempo.
Non volevo cadere nella trappola, ovvero mettere nero su bianco ancora tante parole riguardanti questo virus e su come diabolicamente ci ha trasformato la vita, ci ha costretto a subire lutti familiare, carenze affettive, isolamento, solitudine e dolore…
Stavo per mollare tutto ma poi, stanotte mi sono decisa: questa mia non sarà una STORIA per raccontare questo NATALE 2020, bensì il MIO REGALO di NATALE per tutti voi, soprattutto per i vostri figli.
In un mondo che grida sofferenza, vorrei invitarvi insieme alle vostre famiglie a voler ritagliare un breve momento di puro Amore. Fatelo ovunque vi troviate, in qualunque modo. Soprattutto, fatelo partendo dal cuore: perché è lì che si crea la pace.
Le mie figlie ormai sono grandi e le benedico ogni giorno per essere cresciute così magnificamente, eppure tanto in fretta… Quindi mi rivolgo a voi, che avete ancora dei bambini piccini: che siate genitori o nonni, oppure zii o cugini… non ha importanza!
Sì, dico ai bambini perché forse loro non sanno a pieno del terrore che stiamo vivendo ma comunque, in qualche modo, istintivamente, lo percepiscono tanto quanto noi grandi. Allora, datemi ascolto e cercate un momento di quiete, magari in una di queste sere che anticipano la notte di Natale, quando i rumori della giornata si smorzano e i vostri piccoli si preparano alla nanna.
Provate ad ascoltare il silenzio anche voi: vi stupirete di quante cose si possono sentire.
E poi, sottovoce, iniziate a parlare loro dell’AMORE, la sola speranza di salvezza che questo mondo impazzito può avere!
Perché al di là di tutti i regali che riceveranno i nostri figli, i nostri bambini, è questo che conta a Natale. Anche per loro. Lo avranno sentito dalle maestre a scuola, da un amico più grande, da un sacerdote…ma sentirlo in famiglia ha tutto un altro sapore!
Potete farlo in tantissimi modi, perché l’Amore ha infiniti volti e parla tutte le lingue.
Se per qualunque motivo non trovate le parole…leggete!
Ci sono storie che arrivano al cuore: cercatele, fatene tesoro e condividetelo con i vostri bambini. E se non le trovate, allora leggete questa mia…
Questa bella favole nacque parecchi anni fa dalla fantasia di una bimba di 7 anni, quella di mia figlia Allegra. Io ho solo il merito di averla trascritta allora in qualità di mamma. Insieme volevamo raccontare cos’è l’Amore, come nasce e come da sempre trasforma il mondo, generando Bellezza. Ora come allora, noi ci crediamo ancora. E per questo la dedichiamo a tutti voi, con l’augurio di poter ogni volta che vorrete alzare gli occhi verso il cielo stellato e provare una straordinaria meraviglia, sentendo il cuore inondarsi d’Amore.
Saprete allora che se anche tutto intorno sembra sbagliato, in ciascuno di noi è insito il potere di cambiare. E saprete che non c’è desiderio di valore che grazie a noi stessi non possa realizzarsi. Credeteci fino in fondo.
Ce la farete, ce la faremo!
Anche questa volta …anche per questo Natale!

Stella …e fu subito Amore!

Non tutti sanno che il Sole e la Luna erano da sempre molto innamorati.
Si amavano di un amore profondo, cominciato all’alba dei secoli e maturato nella notte dei tempi, quando ancora non esistevano le stelle.
Per migliaia e migliaia di anni sotto la volta del cielo, le persone osservavano a ogni latitudine sempre la stessa scena.
Di giorno la Luna impallidiva e il Sole attraversava tutto il cielo, cercandola invano tra le soffici nuvole.
A sera era così stanco che finiva per addormentarsi all’ombra di una montagna o sul fondo del mare, mentre invece soltanto allora la Luna si svegliava e pure lei percorreva l’intera volta del cielo in cerca del suo amato.
Ma un bel giorno accadde che un piccolo Angelo che era in attesa di essere inviato sulla Terra per diventare un Bambino, notò la pena dei due innamorati e decise di dare loro una mano.
Rivolgendosi a Dio, disse: «Signore, tra poco sarà il mio turno di scegliere una mamma e un papà, una famiglia dove nascere e una casa in cui crescere».
Rispondendogli con un sorriso, Dio gli chiese se avesse già pensato dove sarebbe voluto andare. «Tu ci hai dato un’unica regola per scegliere la nostra casa: ci hai detto di andare dove vediamo un Amore. Il Sole e la Luna si vogliono tanto bene. Io li ho ho visti, Si cercano per tutto il tempo ma non si trovano mai. Io vorrei tanto avere la Luna come mamma e il Sole come papà!» rispose deciso il piccolo angelo.
A questa richiesta Dio rimase spiazzato. Quando aveva creato l’universo non aveva previsto niente del genere! Così cercò di dissuadere il piccolo spiegandogli che ciò non era possibile in quanto Il Sole è stato creato per illuminare il giorno e la Luna, la notte. Quindi, i due non avevano modo di incontrarsi.
Per il piccolo cherubino questa non era una risposta plausibile: tutti i bambini hanno diritto di vivere dove regna l’ amore…ed egli non aveva mai visto un amore più grande di quello tra il Sole e la Luna!
L’ Angioletto aveva parlato con tanta foga che Dio non ebbe cuore di dirgli di no e quindi si ritirò sulla sommità del cielo per riflettere e trovare modo di esaudire quel desiderio così strampalato. In fondo era giusto: l’Angioletto aveva scelto la sua mamma e il suo papà e l’aveva fatto con tutto il suo cuore.
Quindi ora toccava a Lui far sì che il suo sogno si realizzasse. Ma come fare? Pensa e ripensa, Dio ebbe un’idea.
Ovviamente, per prima cosa, affinché il piccolo serafino potesse nascere, il Sole e la Luna dovevano assolutamente incontrarsi.
Allora Dio chiese al mare e alle montagne di preparare un angolino tranquillo e decorarlo con bellissimi fiori.
Poi chiamò le sirene dal mare e gli usignoli dalle montagne e chiese loro di suonare insieme la più sublime delle musiche.
Infine quel giorno ritardò di qualche minuto il tramonto del Sole, così che la Luna, svegliandosi, se lo ritrovasse di fronte, proprio nel luogo preparato per il loro incontro.
Il Sole e la Luna finalmente poterono prendersi per mano, lanciandosi in un festoso girotondo.
Danzarono insieme per ore, poi il Sole sfinito si addormentò sul fondo del mare e la Luna riprese il suo giro…ma qualcosa di nuovo era nato nel suo grembo.

Nelle notti successive essa apparve nel cielo diversa: era come se la sua pancia crescesse, notte dopo notte, finché divenne bella tonda, come quella di ogni mamma quando sta per dare alla luce un bambino.
Poi all’improvviso la luna si sgonfiò…e una nuova piccola luce si accese nel cielo. Era nata una stella!
Il piccolo Angelo aveva realizzato il suo sogno: era nato dall’amore del Sole e della Luna e ora splendeva nel cielo, tra la sua mamma e il suo papà.
Anche Dio guardò la scena e se ne compiacque.
Da allora ogni volta che il Sole e la Luna si cercano, il giorno e la notte si confondono e la terra e il mare si uniscono per replicare il magico incontro.
Milioni di anni sono passati e il cielo si è popolato di tantissime stelle… Insieme formano una grande famiglia felice, che risplende al di là delle nuvole e anche nelle notti più buie e nei momenti più duri, rischiara i sogni di tutti i bambini del mondo.

Auguri a tutti!

il disegno è di Alexander S.Snape.

Pubblicato inGenerale

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