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Uomo del mio tempo

Uomo del mio tempo

Sei stato Partigiano e Traditore,

Uomo del mio tempo.

Hai vissuto sfasci e vittorie

Attraversando anni turbolenti.

Ti sei buttato a capofitto

In fasulle rivoluzioni

Dove la PACE era un concetto vago

Ma il sangue era rosso e reale.

Hai creato e distrutto

A un ritmo continuo,

Grattacieli e discariche,

Partiti da due soldi e premi Nobel,

Ti sei compiaciuto dei gol

Fatti e parati di uomini in mutande

Ma hai dimenticato insegnamenti fondamentali.

Il futuro ti aspetta e ti giudicherà

Attraverso i tuoi figli

I fatti avranno un peso, non certo le parole,

E tu, parolaio indefesso

Dovrai rendere conto alla storia che verrà.

Le tue mancanze t’inchiodano;

La tua terra ti rappresenta,

La cronaca ti descrive.

Stupri, violenze, omicidi vergognosi,

Viltà diffusa a piene mani,

Menzogne su menzogne,

Ruberie, tradimenti,

A bilanciare poche, buone azioni

E tu, uomo del mio tempo

Non ti rendi conto che ti rimane

Una piccolissima luce

Per rimediare il buio che hai dentro.

foto di Gianni Berengo Gardin

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