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Urbex -Urban exploration

Scalciava sassi e vetri infranti tra le rovine di una casa abbandonata. Andava in questi luoghi solitari e immersi nel silenzio, come attratto da ciò che era rimasto e da tutto quello che era potuto accadere, prima che tutto crollasse nell’abbandono. Quella casa era stata un tempo bella e particolare. Appartenuta ad una nobile ereditiera, bella e misteriosa con un passato avvolto in una fitta cortina di passioni a forti tinte. Lui entrò ed avverti come un profumo intenso e quasi fin troppo persistente. Vide un’ombra muoversi veloce, stagliata contro la parete rosata di quello che era stato il salotto. Poche note sul pianoforte suonate senza veder le mani e il fruscio setoso di una gonna che si allontanava. Credette di sognare eppure aveva visto ed udito. La donna tornò e sul muro si vide proiettata la sua ombra improvvisare con languide movenze una danza sensuale. Incredulo si avvicinò piano a quel muro ancora caldo di sole e ancora attratto da quel corpo seminudo, tastò la parete ma invano ne scopri la presenza. Indietreggiando si guardava intorno, nella speranza di incontrare la donna, ormai infatuato da quella eccitante situazione. Ma lei aveva deciso di giocare con lui e si nego’ alla sua vista. Il buio scese sulle rovine e il giovane decise di andar via. Il giorno successivo tornò convinto che avrebbe potuto rivederla. Mentre si aggirava nelle stanze osservando e spostando quegli oggetti, la vide .
Una figura grande, alta, corpulenta. I seni malamente coperti da una veste lunga e nera, trasparente. Il viso incorniciato da folti capelli scuri e due occhi che lanciavano saette.Lei si avvicinò e con una rapida mossa lo attirò a se, lui la senti vera, calda non era un fantasma, ma una donna pronta ad amare. Si svegliò tra le macerie, anche tra quelle di un sogno in cui aveva amato una bella donna..,la vide scappare via di corsa, attraversando il giardino di sterpaglie. Nella corsa aveva strappato un lembo del vestito nero,impigliato tra i cespugli dei rovi.

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