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Ventaglio di fotografie

Un ventaglio di foto e un bimbo ci gioca a carte, le prende, le mescola, le mette in fila a caso. Poi si ferma e e ne fissa una, la gira, l’avvicina agli occhi, l’annusa quasi ne sentisse il profumo. La riprende e sorride e con la bocca aperta grida:Mamma!
Una ragazza con i capelli in giù e gli occhi che strizzano col sorriso, stesa sulle margherite di quella primavera.
Convinti che l’amore fosse uguale all’eternità, che le promesse gridate al vento, fissando il burrone, si sarebbero scolpite nelle rocce di quelle montagne.
E poi passava quel treno, ancora più veloce e correndo nella galleria gli ricordava le notti a contare le ore, a ripassare il compito per il giorno dopo.
Si potrebbe tornare sui propri passi e scattare ancora fotografie.
Immagini impresse sulla pellicola indelebile dei ricordi del cuore, ogni particolare un sentimento che riaffiora, prende forma, ha il suo fiato proprio, corre all’impazzata fino all’anima.

Pubblicato inAmore

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