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Via del Porto

Leggevo versi scritti da un’amica e mi è venuta voglia di ripescare questa vecchia da molti conosciuta. Ma io quando si parla di mare non posso fare ameno di pensare al mio (Oddio se mi legge Cinzia Platania con la faccenda del possessivo), vabbè non il mio mare ma il mare che conosco.

Via del Porto

Prendo la via del porto
mentre respiro rabbia
e cerco ancora aria
per le mie illusioni
e solo due parole
per un cuore imbalsamato
da frasi fatte,
inutili architravi
di vite senza senso
con l’orologio a tempo.

E scappo qui
guardando questo mare
col sole che ci affoga
e non è poi lontano.
Così nell’ imbrunire
sembra che mi guardi
e vorrebbe raccontare
di navi in partenza,
di storie conservate
nelle maree notturne.

Sale su la luna,
l’attacco con lo spago
perchè non debba
mai cadere giù.
Ci attacco la mia vita
e getto lì, sull’acqua,
l’ ultimo pensiero,
sasso levigato
prima che affondi,
senza lasciare traccia.

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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