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Vita nel vicolo

Seduto in mezzo al vicolo a quest’ora mi godo il passeggio e l’aria fresca che viene dalla porta aperta del vascio.Mi sono fatta na bella tazzulella e’ caffè e mi sono arricreato.
Ue’, eccole la’ quelle quattro vrenzole, arrivano a mettere scompiglio in questo poco di pace. Non le sopporto. Gridano, ridono come vaiasse. E come vanno in giro conciate! Capelli di tutti i colori, la faccia pittata come a carnevale e poi quei vestiti.. passano proprio vicino a me e mi sfottono, mi chiamano o’ padrone ro palazzo . Io mi faccio piccolo piccolo, mi piglio a’ seggia e me ne vado nel cortile. Non le voglio sentire, queste scostumate. E quando vedo la mamma di Deborah.,,ma che nome è? Glielo dico di guardarsi a sua figlia. Ma dove si è visto mai, signora mia, che io nel vascio mio non posso stare tranquillo.
Se fossero figlie a me, cè desse duie paccher, e facess fila’!
U napulitano se fa sicc ma nun more!

Pubblicato inLuoghi del Cuore

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